PENSATO A STROMBOLI
"Vù è nato a Stromboli, più precisamente accanto alla Sciara – il ripido pendio su cui scorre il mio fuoco. Le cose andarono così: più lei si avvicinava al mio cratere e più io emanavo energia. Più io diventavo pericoloso, più la sua paura scompariva. Si sdraiò al mio fianco, temeraria, e fece quello che tutte le persone forti fanno in un momento di debolezza: lasciò andare tutto. Poi mi ringraziò. Io ero la sua ultima possibilità. Ma quell’attimo mi fece anche capire che lei era la mia. In qualche modo mi mostrò la via: come accendersi e spegnersi con un battito di ciglia. Fu proprio in quell’istante che capii quanto noi due, in realtà, fossimo simili"